Via Kleinmichl 33
I-39040 Castelrotto Alto Adige Dolomiti UNESCO Patrimonio Naturale dell’Umanità |
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| Profumo alpino, aria fresca e rifornirsi di nuove energie |
La Vostra vacanza deve trasformarsi in un’esperienza rilassante a contatto con la natura.
Per questo è per noi un immenso piacere poterVi fornire utili consigli ed avvicinarVi con i nostri programmi di escursionismo alla bellezza e all’unicitá della natura. Mentre ammireremo il tripudio del rododendro all’Alpe di Siusi nel mese di luglio con la nostra passeggiata dedicata ai fiori, l’escursione dedicata alla fienagione parlerà del tradizionale lavoro dei contadini di montagna, attraverso il quale l’Alpe di Siusi viene coltivata da secoli.
Con la nostra escursione ai castelli Vi porteremo al tempo di Oswald von Wolkenstein e seguiremo le sue orme lungo sentieri ombrosi.
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Compatsch - Malga Saltner - Sciliar
| Grado di difficoltà: medio, dislivello: 613 m |
Durata: 3.00 h |
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A Compatsch m. 1844 prendiamo la strada asfaltata contrassegnata con il Nr.10 in direzione dell'Hotel Punta D'Oro. Ben presto però abbandoniamo la carrozzabile per volgere a destra, entrando quasi subito nel Parco Naturale Sciliar-Catinaccio. Da qui in avanti, l'escursione si svolge tutta nel più tipico paesaggio dell'Alpe di Siusi. L'ambiente varia da pascoli cinti d'alberi a zone paludose, bacini naturali di raccolta delle acque, con lo sfondo del grandioso scenario dei Gruppe del Sella, del Sassopiatto e Sassolungo, dei Denti di Terrarossa e dello Sciliar.
Ora il sentiero Nr.10 ci porta direttamente alla strada forestale indicata con il Nr.5. Tenendoci sulla sinistra seguiamo questa direzione e raggiungiamo così, in una leggera discesa la Malga Saltner, m.1731 posto di ristoro. Tramite un ponte architettonicamente molto interessante passiamo il Rio Freddo e seguendo sempre il percorso 5 entriamo in un ambiente naturale differente, più impervio e scarno, dove vivono alcune fra le speci faunistice tipiche dell' Alpe: il camoscio, il capriolo e l'aquila reale. Si prosegue ora a zi-zag tra fitte macchie di pino mugo, prima di incrociare il Sentiero dei Turisti e quindi il Nr.1 che attraversa una zona assai interessante dal punto di vasta botanico. Raggiunto infine con una comoda marcia il tratto finale fino al Rifugio Bolzano.
Informazioni
| Punto di partenza: |
Compatsch |
| Tempo impiegato: |
3:00 |
| Dislivello: |
613 m |
| Grado di difficoltà: |
medio |
| Altezza massima: |
2457 m |
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Da Saltria verso la Forcella del Sassolungo
| Grado di difficoltà: facile, dislivello: 1006 m |
Durata: 6.00 h |
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Da Saltria (1675 metri; fino a qui in autobus) raggiungiamo, con il sentiero numero 3, il Bosch di Bues, un pascolo, su cui vigono ancora le regole che impartì la regina Maria Teresa. Sopra di esso si erge il maestoso Sassopiatto.
Il sentiero ci porta attraverso i pascoli montani ad una piccola valle piena di boschi. In seguito il nostro sentiero si divide sulla destra per diventare il "Sentiero Santner " con la segnaletica 525. Egli ci porta verso il Plan de Cunfin, che mostra costantemente sullo sfondo l’incredibile vetta del Sassolungo. Il Plan de Cunfin è un magico pezzo di terra che fa rivivere le fiabe dolomitiche. In seguito si prosegue su largo e pianeggiante sentiero verso la Punta Dantersas con il Rifugio Vicenza (2252 metri; aperta d’estate).
Grazie al ripido e ghiaioso sentiero si raggiunge la più alta Forcella Sassolungo con il Rifugio Toni-Demetz (2681 metri; stazione a monte della funivia che porta al Rifugio Passo Sella); da Saltria 3 ore e mezza. In questa ascesa si ha la percezione di quanto sia piccolo l’uomo di fronte alla natura.
Con questa escursione si percorrono le orme di famosi scalatori, come Johann Santner, Luis Trenker e Johann Demetz, il quale fece erigere la baita chiamandola con il nome di suo figlio Toni, ucciso da un fulmine sul Sassolungo. La bellezza dell’imponente gruppo del Sassolungo ci lascia senza fiato; il panorama ci riempie il cuore di gioia. – Dopo quest’entusiasmante vista scendiamo nuovamente sul sentiero di ritorno.
Informazioni
| Punto di partenza: |
Saltria (1675 m) |
| Tempo impiegato: |
6:00 |
| Dislivello: |
1006 m |
| Grado di difficoltà: |
facile |
| Altezza massima: |
2681 m |
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Escursione alle malghe dell'Alpe di Siusi
| Grado di difficoltà: difficile, dislivello: 656 m |
Durata: 5.00 h |
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Da Compaccio (1844 metri; fino a qui o in auto o in autobus) prendiamo il sentiero numero 7 fino all’albergo d’alta montagna Panorama (2014 metri). Da qui proseguiamo sul pianeggiante sentiero numero 2 in direzione sud.
Sugli splendidi alpeggi siamo accompagnati dal profumo dei fiori e delle erbe medicinali. Qui è possibile avvistare anche le marmotte che solitamente vivono sotto terra, da dove sbucano per godersi il caldo sole estivo. Il sentiero ci porta in direzione Punta d’Oro; la vista si estende sempre di più. Qui ci fermiamo un attimo per goderci il mare di fiori alpini che si estende sull’Alpe di Siusi e le conformazioni rocciose della Punta Santner, Sassopiatto, Sella, Cir e Odle. In seguito saliamo a zig-zag verso la Forcella Denti di Terrarossa (2500 metri), dove il panorama si dilata verso le valli ladine. Attraverso un comodo sentiero si scende brevemente al Rifugio Alpe di Tires (2440 metri; aperto d’estate); qui ci godiamo il meritato riposo ed ammiriamo lo spettacolo naturale della Marmolada, la regina delle Dolomiti. Ora prendiamo il sentiero numero 4 che ci porta all’antico "Dialerhaus", il cui nome ricorda il pioniere dell’associazione turistica; in seguito giungiamo al Rifugio Molignon (2053 metri, albergo d’alta montagna). Lo sguardo sui verdi boschi ed i chiari prati ha un effetto rilassante. Da questo punto ritorniamo sul pianeggiante sentiero d’alta quota e ci muoviamo in direzione nord nuovamente verso il punto di partenza.
Informazioni
| Punto di partenza: |
Compaccio (1844 m) |
| Tempo impiegato: |
5:00 |
| Dislivello: |
656 m |
| Grado di difficoltà: |
difficile |
| Altezza massima: |
2500 m |
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Escursione sulla Bulaccia
| Grado di difficoltà: facile, dislivello: 300 m |
Durata: 3.00 h |
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Dal posteggio auto di Compaccio (1844 metri) si può scegliere per l’ascesa la strada o la seggiovia di Bulaccia (a piedi ca. 1 ora e mezza di risalita). Dalla stazione a monte (2119 metri) seguiamo il largo sentiero in direzione della montagna fino ad una biforcazione.
Da qui proseguiamo sul sentiero segnalato con le lettere “PU” verso destra fino al “Fillner Kreuz” (2130 metri). Da questo punto si seguono i ripidi pendii (profondità incredibili) fino al punto più alto del Bulaccia (2178 metri). Ora seguiamo ancora il sentiero numero 13 fino al Gollerkreuz, che si trova sul lato nord-ovest dei scoscendimenti dell’Alpe Bulaccia. Nella vicina Baita Arnika finisce la strada con la segnaletica “A”, da cui ritornare alla stazione della seggiovia.
Informazioni
| Punto di partenza: |
Compaccio (1844 m) |
| Tempo impiegato: |
3:00 |
| Dislivello: |
300 m |
| Grado di difficoltà: |
facile |
| Altezza massima: |
2178 m |
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Intorno alla Bullaccia
| Grado di difficoltà: medio, dislivello: 850 m |
Durata: 4.30 h |
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Dall’Hotel Icaro (1910 metri) ci spostiamo grazie ad una via campestre in direzione ovest fino alla strada che porta verso Bulla, da dove scendiamo verso la gola di Bulla; questa gola è da un punto di vista geologico alquanto interessante; qui si trovano ad esempio delle particolari rose di basalto.
Poco prima della località ladina di Bulla (1481 metri) svoltiamo a sinistra in direzione del sentiero Schnürl per fare una breve pausa. Da qui si possono vedere la Val Gardena ed il mondo delle Dolomiti. Uno straordinario sentiero (segnaletica P) si sviluppa, in direzione nord-ovest verso Passo Pinel, in mezzo ad un paesaggio fatto di cespugli e conifere, per arrivare al sentiero numero 7. Su quest’ultimo si prosegue in direzione ovest fino al Villaggio Saxeller (1429 metri; panorama) e, attraversando i pendii, fino all’incrocio con il sentiero numero 8. Poco più sopra si trovano, in mezzo al bosco (insegna) le famose Sedie delle Streghe (due rocce a forma di sedia). Da qui si continua infine sul sentiero numero 8 attraverso i prati del Villaggio di Tiosels fino a Castelrotto (1060 metri), la patria del famoso complesso musicale dei „Kastelruther Spatzen“ (nel lontano 1896 la località di Castelrotto offriva solo 100 posti letto). – Con l’autobus ritorniamo sull’Alpe di Siusi.
Informazioni
| Punto di partenza: |
Hotel Icaro (1910 m) |
| Tempo impiegato: |
4:30 |
| Dislivello: |
850 m |
| Grado di difficoltà: |
medio |
| Altezza massima: |
1910 m |
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Sentiero in memoria di Hans e Paula Steger
| Grado di difficoltà: facile, dislivello: 170 m |
Durata: 2.00 h |
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Il sentiero parte da Compatsch (segnaletica Nr. 30), attraversando prima i prati e poi la strada e prosegue in direzione Hotel Steger-Delai. Rimaniamo sul sentiero fino a giungere sulla strada asfaltata che porta a Saltria. Ci incamminiamo ora verso sud, segnavia 12 A, fino ad arrivare alla giù verso la valle di Saltria. Per l'ultimo tratto del nostro itinerario seguiamo la N 9 che ci porta alla nostra meta, Saltria. impegnativo e con le indicazioni è facile orientarsi. Durante il percorso le panchine in legno invitano a riposare.
Informazioni
| Punto di partenza: |
Compaccio (1844 m) |
| Tempo impiegato: |
2:00 |
| Dislivello: |
170 m |
| Grado di difficoltà: |
facile |
| Altezza massima: |
1850 m |
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Plan de Cunfin e Murmeltier Hütte
| Grado di difficoltà: medio, dislivello: 400 m |
Durata: 6.00 h |
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Con il Bus partiamo da Compatsch per arrivare fino a Saltria (1718 metri). Da qui si attraversano grandi e distesi pascoli (Bosch di Bues – l’alpeggio comune dei contadini di Castelrotto) e verdi boschi fino al Plan de Cunfin (riserva d’acqua per l’intera Val Gardena).
Il sentiero numero 525 porta ai piedi del Sassolungo e del Sassopiatto fino alla salita della Forcella Sassolungo. Qui svoltiamo a destra sul sentiero numero 527 in direzione “Piza da Uridl” (Hohes Eck, 2109 metri), per passeggiare attraverso l’Alpe del Comune (malga comune) fino alla Murmeltier Hütte (2150 metri). Pausa e ristoro nella malga accanto ad un ottimo piatto di formaggio, pane contadino ed un buon bicchiere di vino rosso. In seguito si scende in direzione Saltner Schwaige e Saltria. Con il Buxi ritorniamo all’Hotel. Storia dell’escursione: Bosch di Bues e i Plan de Cunfin sono da tempo le malghe comuni dei contadini di Castelrotto. La parte interna del Plan de Cunfin, famoso per la ricchezza della vegetazione, costituisce contemporaneamente la preziosa riserva d’acqua della Val Gardena.
Informazioni
| Punto di partenza: |
Compaccio (1844 m) |
| Tempo impiegato: |
6:00 |
| Dislivello: |
400 m |
| Grado di difficoltà: |
medio |
| Altezza massima: |
2150 m |
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Intorno al Sassopiatto
| Grado di difficoltà: difficile, dislivello: 540 m |
Durata: 8.00 h |
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Da Compatsch raggiungiamo con il bus che ci porta fino a Saltria, dove l’impianto di risalita Floriano ci porta fino alla Williamshütte (2100 metri possibilità di ristoro).
Da qui risaliamo i pendii, per 45 minuti, fino al Rifugio Sassopiatto (2300 metri, rifugio gestito). Il Sentiero Federico Augusto è uno splendido sentiero d’alta quota tra il Catinaccio ed il gruppo del Sella, molto famoso tra i conoscitori delle Dolomiti. Su questo sentiero escursionistico, segnalato con il numero 4/594, ci incamminiamo lungo il versante meridionale del gruppo del Sassolungo, dal Giogo di Fassa fino al Passo Sella (2242 metri). Ci accompagnano straordinari scorci panoramici verso la Marmolada. Possibilità di ristoro alle baite Sandro Pertini e Federico Augusto. Giunti al Passo Sella, ci spostiamo con la funivia sul Rifugio Toni-Demetz (2681 metri) nella Forcella Sassolungo. Dopo una breve sosta, si scende sul ghiaioso versante nord fino al Rifugio Vicenza (2253 metri; baita gestita) e poi ancora più a valle fino ai Plan de Cunfin ed il largo sentiero che porta a Saltria (1675 metri). Qui ci facciamo portare dal Buxi verso Ritsch, per ritornare in seguito all’hotel.
Informazioni
| Punto di partenza: |
Compaccio (1844 m) |
| Tempo impiegato: |
8:00 |
| Dislivello: |
540 m |
| Grado di difficoltà: |
difficile |
| Altezza massima: |
2300 m |
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Giro escursionistico ad ovest dell’Alpe di Siusi
| Grado di difficoltà: facile, dislivello: 457 m |
Durata: 3.00 h
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Con l’autobus arriviamo a Saltria, il centro dell’Alpe di Siusi (1675 metri). Accompagnati dal sole che sorge, ci muoviamo sul sentiero forestale numero 30, in parte nel piano, in parte in leggera salita, in direzione est per attraversare le bellissime Prieswiesen (ca. 1800 metri) con il loro splendido panorama sul lato nord del Sassopiatto ed il maestoso Sassolungo. Qui ci godiamo il silenzio e la pace che la natura ci regala. Un paradiso per l’uomo e gli animali. In questi luoghi il tempo sembra essersi fermato. In seguito invertiamo il senso di marcia per incamminarci su un largo sentiero (numero 7) attraverso il bosco ed i prati fino alla Murmeltierhütte (2132 metri; aperta solo d’estate); un altro mondo incantato. In tranquillità scendiamo attraverso il Rifugio Zallinger (2037 metri) ed il sentiero numero 7 verso Saltria. L’autobus ci riporterà al hotel.
Informazioni
| Punto di partenza: |
Saltria (1675 m) |
| Tempo impiegato: |
3:00 |
| Dislivello: |
457 m |
| Grado di difficoltà: |
facile |
| Altezza massima: |
2132 m |
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Dall’ Alpe di Siusi verso Tires
| Grado di difficoltà: facile, dislivello: 1425 m |
Durata: 6.30 h |
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Da Compaccio, ai margini dell’ Alpe di Siusi, (1844 metri; fino a qui con l’autobus) prendiamo il sentiero numero 7 fino all’albergo d’alta montagna Panorama a 2014 metri Accompagnati dal sole mattutino proseguiamo sul pianeggiante sentiero numero 2 attraverso i bellissimi alpeggi in direzione Punta d’Oro.
Tramite molte serpentine raggiungiamo la Forcella Denti di Terrarossa (2500 metri) per scendere in seguito al Rifugio Alpe di Tires (2440 metri; aperto solo d’estate; ca. 3 ore), dove ci permettiamo di fare una piccola pausa. Tramite il sentiero 554/3A saliamo in direzione sud-est verso il Passo Molignon (2598 metri) che ci porta davanti all’incredibile Molignon, i cui pendii scendono verticalmente nel Grasleitental. Scendendo ripidamente su un sentiero molto ghiaioso, si giunge al Rifugio Passo Principe (2134 metri, aperto d’estate; dal Rifugio Alpe di Tires 1 ora e mezza). L’aria fresca e l’impressionante paesaggio montano ci regalano sensazioni indimenticabili. Dopo esserci rifocillati, scendiamo fino alla Valle di Ciamin – una delle valli dolomitiche più incontaminate – circondata da ripidi e secchi pendii. Appagati e contenti raggiungiamo la Lavina Bianca a Tires (1173 metri; dal Rifugio Passo Principe 2 ore), da dove prendiamo l’autobus verso l’Hotel.
Informazioni
| Punto di partenza: |
Compaccio (1844 m) |
| Tempo impiegato: |
6:30 |
| Dislivello: |
1425 m |
| Grado di difficoltà: |
facile |
| Altezza massima: |
2598 m |
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Oltre il Rifugio Molignon verso Saltria
| Grado di difficoltà: facile, dislivello: 378 m |
Durata: 2.00 h |
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Dal posteggio auto di Compaccio sull’Alpe di Siusi (1844 metri) raggiungiamo velocemente la seggiovia, grazie alla quale risaliamo la montagna fino alla stazione a monte Panorama sul Giogo (2014 metri; albergo d’alta montagna). Chi volesse risalire a piedi la montagna percorre una facile strada per ca. 20 minuti. Dall’Hotel Panorama godiamo di una straordinaria visuale sul Punto Santner e lo Sciliar; ad ovest si intravedono l’Ortler e le montana dell’Adamello. Il nostro itinerario ci porta su vie ben preparate, in direzione sud verso la Punta d’Oro. Qui il panorama muta e sullo sfondo si ergono il Sassolungo ed il Sassopiatto. Continuando, prima in leggera salita poi in discesa, raggiungiamo velocemente i pendii nord dei Denti di Terrarossa. Al Rifugio Molignon (2053 metri) ci aspettano una buona cucina e molta allegria. Da qui si possono vedere il Molignon, la “Cresta di Siusi”, i Denti di Terrarossa ed il massiccio del Sassolungo. La discesa verso Saltria (1675 metri) può essere intrapresa a piedi (ca. 1 ora). Da Saltria ritorniamo con l’autobus verso Compaccio.
Informazioni
| Punto di partenza: |
Compaccio (1844 m) |
| Tempo impiegato: |
2:00 |
| Dislivello: |
378 m |
| Grado di difficoltà: |
facile |
| Altezza massima: |
2053 m |
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Escursione oltre la Forcella Denti di Terrarossa
| Grado di difficoltà: medio, dislivello: 825 m |
Durata: 5.00 h
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Da Compaccio (1844 metri) prendiamo la via, accanto al cartello informativo, che da destra si dirige sul sentiero numero 7 in direzione albergo d’alta montagna Panorama (2014 metri). Giunti al Giogo, lo sguardo si estende libero verso lo Sciliar, il Sassolungo ed il Sassopiatto.
Il nostro sentiero (numero 2) ci porta ora sui larghi prati fino all’Hotel Punta d’Oro. Subito dopo ha inizio una salita un poco impegnativa: in innumerevoli serpentine lo stretto sentiero ci porta fino al declivio pietroso. In modo sempre più entusiasmante si erge la grande punta della Cima di Terrarossa. Sul punto più alto, la Forcella Denti di Terrarossa (2500 metri), attraversiamo contemporaneamente il crinale delle Cime di Terrarossa, per svoltare a destra e giungere in seguito al Rifugio Alpe di Tires (2440 metri; aperto solo d’estate; ca. 3 ore di cammino). Ora scendiamo sul sentiero numero 4 fino al Passo Duron (2168 metri) e poi sul sentiero numero 4/594 in direzione est sullo splendido sentiero di confine della “Cresta di Siusi”. La Cresta di Siusi è il confine provinciale con il Trentino ed il confine linguistico con il mondo ladino. Sotto di noi si estende la Val di Fassa con la località di Vigo, Canazei e Campitello. Dopo una serie di leggere salite e discese raggiungiamo dal Giogo di Fassa il Rifugio Sassopiatto, una baita privata aperta solo d’estate (2300 metri). Qui ci ristoriamo per scendere in seguito verso Saltria nel cuore dell’Alpe di Siusi (1675 metri). – Da qui ritorniamo con l’autobus verso Siusi.
Informazioni
| Punto di partenza: |
Compaccio (1844 m) |
| Tempo impiegato: |
5:00 |
| Dislivello: |
825 m |
| Grado di difficoltà: |
medio |
| Altezza massima: |
2500 m |
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Escursione sullo Sciliar fra malghe e rifugi
| Grado di difficoltà: medio, dislivello: 700 m |
Durata: 6.00 h
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Dalla stazione a monte della funivia a Compaccio/Alpe di Siusi, su un ottimo sentiero ben segnalato, attraversiamo a piedi le erbose colline dell’Alpe di Siusi fino alla Malga Saltria (1830 metri; grande complesso con pascolo estivo; da Compaccio ca. 3 ore).
Da qui parte la salita verso il Rifugio Bolzano (2450 m - da Compaccio circa 3 ore). La pausa pranzo la facciamo in questo rifugio costruito nel 1885: consigliamo di provare il piatto tipico Kaiserschmarrn! In caso di bel tempo consigliamo di proseguire per ca. 20 minuti sul Monte Pez (2563 metri), la vetta dello Sciliar con la tipica croce in vetta. Da qui si vede il Catinaccio, il gruppo Dolomitico centrale ed orientale ed i ghiacciai del crinale alpino. La discesa ci porta sul sentiero 2 in direzione sud attraverso l’alto alpeggio verso il Tschaftschsattel (2020 metri). Da qui si scende ripidamente tra la gola rocciosa dell’Orsara fino ai Bagni Lavina Bianca (1200 metri). Uno shuttle bus porta gli escursionisti a Siusi (orari disponibili presso lo sportello della funivia).
Informazioni
| Punto di partenza: |
Compaccio (1824 m) |
| Tempo impiegato: |
6:00 |
| Dislivello: |
700 m |
| Grado di difficoltà: |
medio |
| Altezza massima: |
2563 m |
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Escursione attorno al Catinaccio
| Grado di difficoltà: difficile, dislivello: 500 m |
Durata: 5.00 h
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Un'escursione per tutti coloro che amano camminare e sono esperti di montagna che offre una fantastica vista sulle montagne circostanti.
Rifugio Paolina (in seggiovia o dal passo di Costalunga sui sentieri n. 548 e n. 552), sentiero n. 539 e 549 fino al rifugio Roda di Vael, sentiero n. 541 per il passo Cigolade, sentiero n. 550 al paso delle Coronelle, al rifugio Fronza alle Coronelle, si ritorna al punto di partenza sui sentieri n.549 e n. 552.
Informazioni
| Punto di partenza: |
Paolinahütte |
| Tempo impiegato: |
5:00 |
| Dislivello: |
500 m |
| Grado di difficoltà: |
difficile |
| Impianti di risalita: |
Seggiovia Paolina |
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| Escursioni a Castelrotto |
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Il sentiero della pace a Castelrotto
| Momenti di pace, di riflessione e di tranquillità sul Colle di Castelrotto. |
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Il Colle di Castelrotto, una piccola sommità che domina il paese, rappresenta un’ importante zona ricreativa per nostrani e turisti. Questo è un posto tranquillo per riflettere e meditare. Per questo motivo nel 2001 alcune insegnanti della scuola media “Leo Santifaller” hanno creato il sentiero della pace. Sono 14 le stazioni disseminate lungo il sentiero e fornite di vari simboli della pace. Il sentiero, sviluppato su un dislivello di circa 130 m, è accessibile da entrambi i lati, ossia dal piazzale “Kegelplatz” in cima al Colle oppure partendo dal rio Föstlbach in direzione del Colle.
Informazioni
| Punto di partenza: |
Castelrotto: Piazza del paese |
| Tempo impiegato: |
0:45 |
| Dislivello: |
130 m |
| Grado di difficoltà: |
facile |
| Sentieri: |
Sentiero 10 - 3 - 15 |
| Cartina/guida: |
Guida escursionistica (Intorno all'Alpe di Siusi) Kompass 067 Tabacco Alpe di Siusi Altipiano dello Sciliar 1:25000 |
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Castelrotto - Siusi - Laghetto di Fiè – Fiè
| Una piacevole passeggiata da Castelrotto a Fiè. |
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Per andare a Siusi dobbiamo prendere i sentieri 6 e 7.
Da Siusi, sempre rimanendo sulla strada provinciale, proseguiamo fino alla stazione a valle dell’Ovovia Alpe di Siusi e, girando a destra, seguiamo la marcatura 2 che ci porta direttamente all’Hotel Salego. Da qui deviano diversi sentieri, noi però rimaniamo sempre sul Nr.2 che, lasciato l’Hotel, si inoltra nel bosco e dopo non molto attraversiamo prima la Rio Freddo e poi il Fosso Vergeser. Questa è una passeggiata piacevole e interessante che si svolge per intero all’ombra fresca e invitante della selva di San Vigilio, dominata dalle Monte Gavel (m. 2292).
Passiamo ora un po’ sopra l’Hotel Vigiler – Hof e, salendo, sempre in mezzo al bosco, attraversiamo un altro fosso chiamato Strasser Graben e, dopo aver lasciato una piccola radura, passo per passo ci avviciniamo al Laghetto di Fiè (m. 1056) che riflette nelle sue calme acque la mole massiccia dello Sciliar.
Il lago venne creato artificialmente per volere dei Signori di Fié - Colonna, all’epoca dimorante nel non lontano castello di Présule, per farne un allevamento di carpe; lo alimenta una sorgente che sgorga proprio ai piedi della montagna, detto “Sangue dello Sciliar” (Schlernblut).
Ci incamminiamo ora per il sentiero contrassegnato dal Nr.1 (direzione sudovest) di fronte all’Hotel Waldsee, che scende, oltrepassando il nobile Maso Zimmerlehen (costruito, evidentemente, come dimora nobiliare, nel corso del 14° sec. e acquistato in seguito dai Signori di Khuepach nel 1585; affreschi all’interno) attraverso bellissime praterie con vista su Fiè, Castel Prèsule e la conca di Bolzano, per arrivare così alla nostra meta: Fiè allo Sciliar (m.900). Per ritorno a Castelrotto ci si può servire dell’autobus Fiè – Castelrotto (Fermato autobus Fiè).
Da vedere:
• Laghetto di Fiè
• nobile Maso Zimmerlehen
Posto di ristoro:
• Albergo Vigilerhof
• Albergo Laghetto di Fiè • Hotel Waldsee
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